giovedì, gennaio 31, 2013

Salviamo l'aritmetica

Qualche giorno fa mi hanno chiesto cos'è la felicità.

Che voglio dire non è proprio una domanda facilissima a cui rispondere.

La felicità, per me, è come un'addizione.

E' quando il totale in fondo a destra è giusto.

Ad esempio, se sommi 1+1 e il totale fa 1, c'è decisamente un problema.

Poi a fare finta che sia il risultato corretto non ci vuole molto, basta chiudere gli occhi, avere un attacco improvviso di dislessia, addurre problemi di presbiopia incalzante, dire che a scuola avevi chiesto l'esonero dall'ora di matematica o semplicemente che hai ragione tu.

Ma in fondo in fondo lo sai che c'è qualcosa che non torna ma sei troppo testardo per ammetterlo.

Ecco, allora, se mi chiedete cosa faccio io per la felicità, posso solo dire che lotto per la salvaguardia dell'aritmetica e delle operazioni elementari in genere, delle addizioni in particolare.

Perchè il bello delle somme e delle sommatorie è che puoi continuare ad aggiungere addendi, e puoi cambiare i numeri, perchè il totale non deve essere uno, deve essere quello giusto e in quel giusto ci sono tante di quelle sfumature che non basterebbe un pantone per classificarle tutte.

Ognuno ha la sua somma, ognuno il suo totale.  E magari non ci si arriva subito ma un pezzo per volta, continuando ad aggiungere numeri in colonna. Ma se ci arrivi, ecco, allora sei felice.

Senza contare che nel frattempo puoi fare i subtotali e vedere a che punto sei, ritrovare l'operazione sbagliata e correggerla o capire che a far di conti sei ancora bravino, è che a volte sono solo calcoli complicati. 

E magari renderti conto che un pezzo di felicità già lo hai in tasca.


1 commento:

Cristina Peccioli ha detto...

Sei capace di parlare all'anima, mi ricordi sempre perchè la vita è tanto bella...perchè ci vivono anime come la tua <3